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...DAL 1880 UNA LUNGA STORIA ALL'INSEGNA DELLA QUALITÀ NELLA TRADIZIONE.

L’ imprenditore milanese Giuseppe Porta, produttore di arredi sacri, innamorato della zona del Verbano dove trascorreva le vacanze estive, nel 1880 decide di trasferire la sua attività a Gemonio acquistando un mulino situato sulle rive di un piccolo fiume, il Viganella, utile per generare l’indispensabile forza motrice per la produzione, la cui ruota è ancora conservata.
Nel 1914 Pietro Felli, di ritorno dagli Stati Uniti dove aveva fatto una piccola fortuna grazie alla sua abilità di scalpellino, con il socio, un tale Isidoro Bodini, rileva dal Porta l’attività , fondando la Felli & Bodini Arredi Sacri di Metallo. Amplia quindi la struttura dotandola di un reparto fonderia, per la produzione di articoli nuovi, e l’azienda arriverà ad impiegare fino a 15 operai, tutti artigiani specializzati nella lavorazione dei metalli di cui la gran parte abili cesellatori.
Nel 1937 Pietro Felli muore, lasciando la conduzione dell’azienda ai figli Alfredo e Tullio: quest’ultimo aveva ereditato dal padre l’abilità nel disegno e nel cesello continuando nella tradizione. Tullio scompare prematuramente nel 1942 poco più che trentenne, lasciando la quota societaria alla moglie Teresita e alla figlia Franca, di solo 9 anni, la quale rientrerà in azienda solo nel 1961; nel frattempo l’impresa viene condotta da Alfredo Felli .
Il socio Bodini nel 1947, si ritira, cedendo la propria quota alla famiglia Felli che ne diventa unica proprietaria. Nel 1950 anche Alfredo decide di ritirarsi e di lasciare il timone al figlio Luciano Felli, Nel 1954 Franca Felli sposa l’imprenditore Paolo Fraschini con il quale, nel 1961, ritira l’intero pacchetto azionario dal cugino Luciano diventandone unici proprietari.
Nel 1962 il Concilio Vaticano II porta, con la revisione e il cambiamento delle Liturgie della Chiesa, all’abbandono totale di alcuni oggetti liturgici o alla loro radicale semplificazione, modificando sensibilmente il prodotto e il mercato. Alcune aziende storiche dell’arredo sacro, come la Bertarelli di Milano, sono costrette a chiudere. La lungimiranza di Paolo Fraschini comprende l’importanza storica delle attrezzature di questa ditta , e decide di rilevarne buona parte degli stampi risalenti al XVIII secolo per non disperdere del tutto tale patrimonio, impedendone la distruzione. Così facendo, affianca alla creazione di articoli di linea moderna, la produzione di oggetti di semiantiquariato, cioè riproduzioni di antichi oggetti fatti con questi stampi, che vengono tuttora utilizzati.

Le capacità imprenditoriali di Paolo Fraschini portano all’ammodernamento delle attrezzature di produzione e ad un conseguente ampliamento dei mercati portando il marchio Felli a livello mondiale.
Questo rende inadeguate le strutture produttive tanto che nel 1966 i vecchi stabili vengono abbattuti per costruire un nuovo stabilimento, più grande e dotato delle migliori tecnologie.

Nel 1978 entra a far parte della compagine manageriale dell’azienda il figlio Antonio Fraschini, il quale si appassiona al genere di attività ed intuisce che le sole capacità produttive non sono sufficienti a garantire la vita e la prosperità di una azienda, se non vengono supportate da adeguate strategie di prodotto e di marketing. Dotato di particolare gusto per l’estetica, e coadiuvato dalla moglie Cinzia Giannoni, ne rivoluziona la produzione dando una nuova impronta di stile ed eleganza all’intera gamma di produzione.
E’ grazie al suo apporto ed al coinvolgimento della moglie Cinzia, che il prodotto ed il marchio Felli ottengono maggiore apprezzamento ed affermazione sul mercato.

Antonio Fraschini, alla morte del padre, nel 1992, diventa Amministratore Delegato della Felli Spa. Purtroppo nel dicembre 2006 scompare prematuramente.

La moglie Cinzia Giannoni, affiancata dalla suocera Franca Felli, decisa a continuare la lunga tradizione che ha contraddistinto la storica azienda, assume la presidenza nel gennaio 2007 all’insegna della qualità e nel rispetto della Liturgia Cattolica.